Credito di imposta per investimenti in beni strumentali (Legge di bilancio 2021)

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La legge di bilancio 2021 incrementa l’analoga agevolazione prevista dalla L. n. 160/2019 in caso di acquisto di beni strumentali. Trattasi di acquisti effettuati nel periodo dal 16-11-2020 al 31-12-2022. Se entro il 31-12-2022 l’ordine è stato accettato dal venditore e risultano pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisto, l’agevolazione è possibile anche per gli acquisti effettuati entro il 30-06-2023.

Aspetti peculiari

Riguarda la generalità delle imprese e, a differenza di quanto avveniva in passato con le norme su iper e super ammortamenti, interessa anche le imprese agricole e i soggetti in regime forfettario.

Soggetti interessati

Tutte le imprese in regola con le norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e con i versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori. I professionisti possono fruire unicamente dei crediti di imposta relativi all’acquisto dei beni ordinari.

Quando spetta

Il credito di imposta spetta in caso di investimenti in beni strumentali nuovi con caratteristiche differenziate a seconda che riguardino:
– Beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese, compresi nell’allegato A annesso alla legge di bilancio 2017 (Industria 4.0). Si tratta dei beni in precedenza ammessi al c.d. iperammortamento;
– Beni immateriali di cui all’allegato B annesso alla legge di bilancio 2017 e successive integrazioni (Industria 4.0)
– Beni materiali diversi dai precedenti. Si tratta dei beni in precedenza ammessi al c.d. superammortamento;

Non spetta in caso di acquisto di

  • Autovetture anche se esclusivamente strumentali(*)
  • Beni con coefficiente di ammortamento < a 6,5%
  • Fabbricati e costruzioni
  • Beni allegato 3 L. 208/2015
  • Beni gratuitamente devolvibili settori dell’energia, acqua, trasporti …

(*) Non spetta in ogni caso per le autovetture, neppure se utilizzate in via esclusivamente strumentale per l’attività (come per le autoscuole o nel caso dei taxi). Il credito spetta, invece, nel caso di acquisti di autocarri.

Misura dell’agevolazione e tempi di fruizione

  • Investimenti effettuati dal 16-11-2020 e fino al 31-12-2021, ovvero entro il 30-06-2022 con ordine accettato e acconti pagati per almeno il 20% entro il 31-12-2021. Per i beni strumentali indicati nell’allegato A della L. n. 232/2016 il credito di imposta spetta: a)nella misura del 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; b) nella misura del 30% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro; c) nella misura del 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite di euro 20 milioni.
  • Investimenti effettuati dal 01-01-2022 e fino al 31-12-2022, ovvero entro il 30-06-2023 con ordine accettato e acconti pagati per almeno il 20% entro il 31-12-2022. Per i beni strumentali indicati nell’allegato A della L. n. 232/2016 il credito di imposta spetta: a)nella misura del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; b) nella misura del 20% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro; c) nella misura del 10% del costo per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite di euro 20 milioni.
  • Investimenti effettuati dal 16-11-2020 e fino al 31-12-2021, ovvero entro il 30-06-2022 con ordine accettato e acconti pagati per almeno il 20% entro il 31-12-2021. Per i beni immateriali indicati nell’allegato B della L. n. 232/2016 il credito di imposta spetta: a)nella misura del 20% del costo per la quota di investimenti fino a 1 milione di euro. Sono agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.
  • Novità: Investimenti in beni immateriali ordinari (diversi da quelli indicati nell’allegato B): Sono agevolati nella misura del 10% (ovvero 15% se destinati a soluzioni di lavoro agile) sino ad un costo di euro 2.000.000,00 se effettuati entro il 31-12-2021 (ovvero 30-06-2022 con ordine accettato e acconto del 20% pagato entro il 31-12-2021). Gli acquisti effettuati dal 1-01-2022 al 31-12-2022 (ovvero entro il 30-06-2023 con ordine accettato e acconto pagato entro il 31-12-2022) sono agevolati nella misura del 6% per acquisti sino a euro 1.000.000,00.
  • Investimenti in beni diversi da quelli indicati negli allegati A e B della L. n. 232/2016, effettuati dal 16-11-2020 e fino al 31-12-2021, ovvero entro il 30-06-2022 con ordine accettato e acconti pagati per almeno il 20% entro il 31-12-2021 . Il credito di imposta spetta nella misura del 10%. La misura sale al 5% in caso di investimenti in strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di modalità di lavoro agile.
  • Investimenti in beni diversi da quelli indicati negli allegati A e B della L. n. 232/2016, effettuati dal 01-01-2022 e fino al 31-12-2022, ovvero entro il 30-06-2023 con ordine accettato e acconti pagati per almeno il 20% entro il 31-12-2022 . Il credito di imposta spetta nella misura del 6%

L’agevolazione consiste in un credito di imposta da utilizzare in compensazione dall’anno dell’interconnessione. Per gli acquisti relativi a beni ordinari il credito di imposta è fruibile dall’anno di entrata in funzione.

Se il bene vince ceduto o destinato a strutture produttive situate all’estero, entro il 31.12 del secondo anno successivo a quello dell’interconnessione (oppure, per i beni non Industria 4.0, a quello dell’entrata in funzione) viene recuperato il credito di imposta nella misura utilizzata.

L’utilizzo del credito di imposta avviene

Beni materiali e immateriali (ordinari e 4.0)Utilizzo in 3 quote annuali (1/3 all’ano)
Soggetti con ricavi < 5 milioni, che hanno effettuato acquisti di beni materiali e immateriali ordinari (non 4.0) nel periodo dal 16-11-2020 al 31-12-2021) Utilizzo in un unica quota annuale

Oneri documentali

Tutti i beniBeni Industria 4.0
Fattura con richiamo a disposizione di legge-Perizia tecnica “asseverata” per i beni 4.0 di costo > a euro 300.000,00
Oneri documentali

Richiamo alla disposizione di legge da indicare in fattura:

  • “Acquisto ai sensi dell’art. 1, co. 1051 e seguenti L. 178/2020”

La mancata indicazione della dicitura comporta la revoca dell’agevolazione tuttavia è possibile annotare i riferimenti normativi sulla copia cartacea della fattura elettronica con “scrittura indelebile” o mediante “utilizzo di apposito timbro”.