Il punto sulla lotteria degli scontrini

La lotteria degli scontrini rappresenta un nuovo strumento di lotta all’evasione. Si tratta di un concorso gratuito con premi sia per i consumatori che per i dettaglianti, a fronte di transazioni con pagamenti diversi dai contanti.

Per partecipare è sufficiente possedere un codice (che è possibile ottenere sul sito https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it/portale/home previa immissione del codice fiscale) da mostrare al dettagliante. Il codice viene trasmesso all’Amministrazione finanziaria al solo fine dell’estrazione dei premi, che verranno comunicati a mezzo pec oppure mediante raccomandata al fortunato vincitore. Sul sito della Lotteria degli Scontrini è possibile accedere ad un’area riservata (mediante Spid), ove indicare l’eventuale indirizzo di posta elettronica certificata e dove verrà segnalata l’eventuale vincita a seguito delle estrazioni.

Ulteriori delucidazioni sono disponibili nella sezione FAQ del sito: https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it/portale/faq-la-lotteria

  • Posso partecipare alla lotteria se pago in contanti? No, puoi partecipare alla lotteria degli scontrini solo se paghi con strumenti di pagamento elettronico (carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata etc.).

Non tutti gli acquisti ti permettono di partecipare alla lotteria. Non lo consentono: gli acquisti effettuati in contanti;
-gli acquisti di importo inferiore a un euro;
-gli acquisti effettuati online;
-gli acquisti destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione;
-nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche;
-sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio gli acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.);
-sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

  • Devo conservare gli scontrini per partecipare alla lotteria? No, ma per riscuotere i premi occorre dimostrare che la transazione non è avvenuta mediante pagamento in contanti, ad esempio mediante l’estratto conto bancario ovvero mediante ricevuta del bancomat …
  • In caso di mancata acquisizione del codice lotteria da parte dell’esercente, sono previste sanzioni? No, tuttavia viene previsto che l’acquirente possa segnalare se l’esercente si è rifiutato di acquisire il codice lotteria. Tali segnalazioni potranno essere effettuate a partire dal 1° marzo 2021 sul Portale Lotteria e verranno utilizzate dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione (art. 1, co. 540 della L. 232/2016)
  • I premi sono tassati? No
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Nuovi codici fatturazione obbligatori dal 1.01.2021

https://studiotrequadrini.com/fatturazione/

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Decreto Natale – Limitazioni

  • Giorni: 24, 25, 26, 27 e 31.12.2020 e 1, 2, 3, 5 e 6.01.2021: Zona Rossa: In questo periodo si applicano, sull’intero territorio nazionale le disposizioni previste per le c.d. “zone rosse”.
  • Possono rimanere aperti:
    • Supermercati;
    • Alimentari e generi di prima necessità;
    • Farmacie e parafarmacie;
    • Edicole e tabaccherie;
    • Lavanderie;
    • Barbieri e parrucchieri:
  • Devono rimanere chiusi:
    • Altri negozi al dettaglio;
    • Bar, ristoranti e gelaterie;
    • Centri estetici;
  • Spostamenti: sono consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, per motivi di salute e necessità. Dalle ore 5,00 alle ore 22,00: uno spostamento verso una sola abitazione privata nella stessa Regione, per un massimo di 2 persone (i figli minori di anni 14, le persone conviventi con disabilità o non autosufficienti non rientrano nel conteggio). 
  • Attività consentite di commercio al dettaglio:
Attività consentite di commercio al dettaglio (allegato 23 al DPCM3.12.2020)
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermer- cati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari).
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione.
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4).
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.
Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio.
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio.
Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati.
Commercio al dettaglio di biancheria personale.
Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati.
Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.
Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica).
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti.
Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.
Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali.
Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e
fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati.
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono.
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

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Bonus pubblicità 2020

In cosa consiste: si tratta di un credito di imposta pari al 50% degli investimenti effettuati, nel 2020, in campagne pubblicitarie e in particolare su:

  • stampa quotidiana e periodica, anche online;
  • emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche e digitali;
  • emittenti televisive e radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato;

Per fruire dell’agevolazione occorre effettuare la comunicazione per l’accesso al credito di imposta (entro il 30-09-2020); effettuare la dichiarazione sostitutiva relativamente agli investimenti effettuati (dal 1-01-2021 al 31-01-2021); attendere la pubblicazione dell’elenco dei soggetti richiedenti il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari, con l’indicazione del credito di imposta effettivamente fruibile (pubblicato sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

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Agevolazioni Invitalia

Facendo seguito a quanto già comunicato in relazione agli incentivi promossi da Invitalia, mediante il bando c.d. “Impresa Sicura”, riepilogo di seguito gli aspetti essenziali:

In cosa consiste? Si tratta di una procedura finalizzata al rimborso delle spese sostenute per l’acquisto, dal 17-03-2020 alla data di presentazione della domanda, di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici

La spesa deve essere non inferiore a euro 500,00. Viene rimborsato sino a euro 500,00 per ogni addetto dell’impresa (il titolare, i soci che partecipano all’attività lavorativa e i dipendenti). Le spese devono risultare da fattura pagata mediante conti correnti intestati all’impresa, con modalità che ne consentano la piena tracciabilità e l’immediata riconducibilità alla relativa fattura. Non viene rimborsata l’iva.

Cosa occorre fare per richiedere il rimborso? E ‘necessario innanzitutto prenotare il rimborso (dal 11 al 18 maggio 2020 dalle ore 9.00 alle ore 18.00) collegandosi su: https://prenotazione.dpi.invitalia.it/. La procedura è assolutamente banale, trattandosi di indicare il codice fiscale dell’impresa, il codice fiscale del legale rappresentante ovvero del titolare dell’impresa, l’importo per il quale si richiede il rimborso. La prenotazione si intende trasmessa esclusivamente a seguito del rilascio da parte della procedura informatica di un messaggio che attesta l’orario di arrivo della prenotazione, nonché il codice identificativo di prenotazione.

Dal giorno 26-05-2020 ore 10.00 al 11-06-2020 ore 17.00 sarà possibile inviare le domande di richiesta del rimborso, compilando la relativa domanda (le cui informazioni sono sin d’ora visibili qui https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/emergenza-coronavirus/impresa-sicura/come-funziona) allegando le fatture con relative quietanze. Quando saranno effettuati i rimborsi? I rimborsi, nel limite delle dotazioni finanziarie di Invitalia, saranno effettuati nel corso del mese di giugno 2020

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Aggiornamento Dpcm 26-04-2020

Il Dpcm del 26-04-2020 prevede una serie di misure con decorrenza del 4-05-2020. Le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4-05-2020 possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27-04-2020.

Sospensione delle attività: sono sospese le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate negli allegati 1, 2 e 3. Le attività produttive possono comunque proseguire se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile. E’ consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci tecnologia sanitaria. Resta inoltre consentita ogni attività funzionale a fronteggiare l’emergenza.

Le attività di ristorazione sono sospese, ma resta consentita l’attività con consegna a domicilio nel rispetto delle condizioni igienico sanitarie e l’attività di ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza.

Le imprese le cui attività non sono sospese: devono rispettare i protocolli di regolamentazione delle misure di contrasto del virus negli ambienti di lavoro sottoscritti il 24-04-2020 fra Governo e parti sociali. Il mancato rispetto dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Viene fatto divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze.

Per le attività sospese: è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamento nonché attività di pulizia e sanificazione. E’ consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Le imprese, le cui attività sono comunque consentite alla data di entrata in vigore del presente decreto, proseguono la loro attività nel rispetto di quanto previsto dai protocolli.

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Attività sospese e fac simile per le comunicazioni alle prefetture

Il Dpcm del l0 aprile 2020 ripropone, con efficacia dal 14 aprile al 3 maggio, e con alcune modifiche, le misure già assunte con i precedenti decreti del mese di marzo.

Riporto di seguito le indicazioni emanate dalla prefettura di Ravenna, valide in linea generale, e il fac simile da utilizzare per comunicare la continuazione dell’attività.

Di seguito l’elenco dei codici aggiunti rispetto al decreto del 25 marzo 2020:

ATECO 2 Silvicoltura ed utilizzo aree forestali

ATECO 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi i mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio

ATECO 25.73.1 Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale, parti intercambiabili per macchine utensili

ATECO 26.1 Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche

ATECO 26.2 Fabbricazione di computer e unità periferiche

ATECO 33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (tra le esclusioni previste non compaiono più i codici ateco 33.16 e 33. 17, oggi consentiti)

ATECO 42 Ingegneria civile (tra le esclusioni previste non compare più il codice ateco 42.91, oggi consentito)

ATECO 46.49.1 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria

ATECO 46.75.01 Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura

ATECO 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione

ATECO 82.20 è stata riformulata la descrizione delle attività di call center consentite

ATECO 99 Organizzazioni e organismi extraterritoriali

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Aggiornamenti

Sospensione attività – Aggiornamento Dpcm 10-04-2020

Con il Dpcm del 10-04-2020 viene prorogata la sospensione – con eccezioni- delle attività produttive sino al 3-05-2020.

Un soggetto può esercitare la propria attività se questa:

  • ha un codice Ateco che rientra fra quelli indicati negli allegati 1, 2 o 3 (vedi allegati). Se il proprio codice non rientra fra quelli indicati l’attività potrà comunque proseguire se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile. Restano possibili inoltre i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa, per tutti i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio.

Se il codice della propria attività non rientra fra quelli di cui agli allegati potrà comunque continuare le attività, previa comunicazione al prefetto competente, che appaiono funzionali a:

  • assicurare la continuità delle filiere di cui all’allegato 3;
  • assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità ed essenziali;
  • assicurare l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta comunque consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;

modello di comunicazione al prefetto

Sospensione dei versamenti

  • Per chi ha iniziato l’attività successivamente al 31-03-2019: vengono sospesi i versamenti di aprile e maggio. Il versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione il 30-06-2020 o in forma rateizzata sino a cinque rate mensili.
  •  Per le imprese turistico alberghiere, agenzie di viaggio, tour operator … : vengono sospesi i versamenti di aprile. Il versamento deve essere effettuato in un’unica o in forma rateizzata entro il 30/06/2020 (se vi è stata lariduzione del fatturato) altrimenti il 1-06-2020 se non vi è stata tale riduzione.
  • Per tutti i soggetti (con ricavi o copensi non > a 50.000.000,00 di euro): vengono sospesi i versamenti di aprile e maggio se vi è stata una riduzione del fatturato/ compensi di almeno il 33%:
    • Nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019;
    • Nel mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019;

Il versamento deve essere effettuato in un’unica soluzione il 30-06-2020 o in forma rateizzata sino a cinque rate.

  • Sospensione dall’obbligo di effettuare le ritenute su redditi di impresa e lavoro autonomo: viene prevista la possibilità di non operare le ritenute sui compensi erogati a rappresentanti, agenti, professionisti con

Cosa viene sospeso: viene sospeso il versamento di: iva, delle ritenute e delle trattenute operate su redditi di lavoro dipendente, dei contributi previdenziali (anche personali Ivs) e dell’Inail. Non vengono sospesi i versamenti delle ritenute operate sui redditi di lavoro autonomo.

Varie: Ricordo che i termini per l’emissione delle fatture non sono stati sospesi. Rimane pertanto necessario emettere le fatture entro 12 giorni dalla consegna della merce o dal pagamento del corrispettivo.             

Sospensione rate muti e contratti di leasing

Ricordo che l’art. 56 del D.L. 17.03.2020, n. 18 ha previsto una moratoria per il pagamento di finanziamenti, mutui e leasing che può essere richiesta dalle PMI e che si estende fino al 30.09.2020, non essendo subordinata ad alcun parere deliberante da parte degli istituti di credito o società di leasing. Sarà sufficiente presentare richiesta alla banca/leasing con autocertificazione di aver subito una tempo­ranea carenza di liquidità. Si mette a disposizione un fac-simile di domanda di moratoria e un modello di autocertificazione, preci­sando che appare opportuno chiedere preliminarmente al soggetto finanziatore (banca, società di leasing, ecc.) se sono disponibili modelli personalizzati, ma con analogo contenuto. Si segnala che l’Associazione bancaria italiana ha confermato l’orientamento del governo, riconoscendo anche i professionisti, e i lavoratori autonomi titolari di partita Iva, tra i soggetti beneficiari delle misure previste.

Accensione di nuovi finanziamenti per esigenze di liquidità

Con il Dl liquidità sono state previste ulteriori misure di sostegno a caratterre finanziario. Tra queste, limitatamente alle richieste per finanziamenti di importo non superiore a euro 25.000,00 (entro il tetto massimo del 25% dei ricavi o compensi del soggetto beneficiario) viene previsto che la copertura della garanzia possa arrivare al 100% dell’importo finanziato. Il finanzimaneot deve prevedere l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e deve avere una durata fino a 72 mesi. Il soggetto fianziatore che richiedere la garazia (banca) deve applicare un tasso di interessi che “tiene conto della sola copertura dei costi di istruttoria e gestione dell’operazione finanziaria”.

Dal nostro sito è possibile scaricare il modulo di richiesta garanzie fino a euro 25.000,00.

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Aggiornamento elenco delle attività sospese

L’elenco delle attività sospese, come previste dal Dpcm del 22-03-2020 è già stato aggiornato. Il Dm del 25-03-2020 ha infatti aggiornato la lista delle attività da sospendere. Le ulteriori attività completano le operazioni necessarie alla sospensione entro il 28-03-2020.

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D.p.c.m. del 22-03-2020

Con il Dpcm del 22-03-2020 viene aggiornato l’elenco delle attività che possono continuare ad operare.
Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del decreto (vedi allegato sotto). Fanno eccezione, fra i casi più frequenti:

  • Le attività professionali;
  • Le attività commerciali, facendo salve le disposizioni del Dpcm 11-03-2020, il quale prevedeva la sospensione “delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 … purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività” . Restano pertanto aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Le attività sospese possono continuare nelle forme del lavoro agile o a distanza. Restano comunque consentite le attività necessarie a garantire le filiere di cui all’allegato 1 e, previa comunicazione al Prefetto, le attività essenziali a garantire la continuità delle attività che erogano servizi di pubblica utilità.

Le imprese la cui attività è sospesa completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Viene inoltre previsto il divieto di trasferirsi o spostarsi, con mezzi pubblici o privati, in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Per comprendere se un’attività può rimanere aperta è pertanto necessario consultare i codici attività di cui all’allegato del Dpcm 22-03-2020 e verificare, sulla base di una visura camerale, se il proprio codice rientra fra questi. Nell’ipotesi in cui il proprio codice non vi rientri è necessario confrontare se sia fra quelli dell’allegato di cui al Dpcm 11-03-2020. Se non rientra nemmeno in questo l’attività deve essere sospesa, con la possibilità di completare le attività in corso, sino al 25-03-2020.

La sospensione, tuttavia, non si applica nell’ipotesi in cui un’azienda operi nella filiera delle attività comprese nell’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali (L. 12-06-1990 n. 146). In tal caso occorrerà comunicare alla prefettura delle provincia ove è ubicata l’attività produttive, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.

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