Viene prevista la tassazione ai fini Ires nella misura del 20% (anziché del 24%) se:
- Almeno l’80% dell’utile dell’esercizio 2024 viene destinato ad apposita riserva vincolata per almeno due anni;
- Vengono effettuati investimenti in beni strumentali nuovi, di cui all’elenco Industria 4.0 ovvero agevolati secondo le norme Transizione 5.0, nel periodo dal 01-01-2025 al 31-10-2026 per un importo pari al maggiore tra: il 30% dell’utile accantonato alla riserva vincolata e il 24% dell’utile d’esercizio 2023. In ogni caso gli investimenti dovranno essere pari ad almeno euro 20.000,00;
- Vi sono assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato con un incremento occupazionale di almeno 1% rispetto alla media ULA 2022-2024 e comunque per almeno un lavoratore;
- Nel 2024 e nel 2025 non si deve aver fatto ricorso alla CIG
Si decade dall’agevolazione se:
- Gli utili accantonati a riserva vincolata vengono distribuiti entro il 31.12.2026;
- I beni strumentali vengono dismessi entro il 5° periodo di imposta successivo al completamento dell’investimento
Esempio: Nell’ipotesi in cui una S.r.l.:
-abbia realizzato un utile 2023 di euro 5.000,00, un utile 2024 di euro 15.000,00 interamente accantonato a riserva e un utile 2025 di euro 55.000,00;
– abbia assunto un dipendente nel 2025 (in precedenza non aveva dipendenti) ed effettuato investimenti in beni strumentali per almeno euro 30.000,00;
L’intero reddito imponibile viene assoggettato ad aliquota ridotta con un risparmio di euro 2.200,00
Il risparmio aumenta, con condizioni che appaiono meno gravose da rispettare, nei casi in cui, rispetto alle annate 2023 e 2024:
– vi sia un aumento consistente del reddito imponibile nel 2025;
– vi sia un aumento della forza lavoro a tempo indeterminato oltre, naturalmente, ad investimenti 4.0 e 5.0 nel 2025